
Voglio raccontarti una storia, a me molto cara, che ha cambiato la mia vita finanziaria e lavorativa e mi ha reso una persona libera e prospera.
C’era una volta un piccolo villaggio. Un posto davvero bello in cui vivere, ma con un unico problema: quando non pioveva mancava l’acqua. Per risolvere questo problema definitivamente gli anziani decisero di appaltare un contratto affinché si potesse garantire una fornitura idrica costante. Si offrirono due soli volontari e gli anziani diedero ad entrambi l’appaltato in modo tale da mantenere i prezzi bassi per il villaggio.
Luca, uno dei due, si precipitò subito a comprare due secchi di acciaio zincato e cominciò a trasportare l’acqua dal lago al villaggio percorrendo diversi chilometri al giorno, dalla mattina alla sera. Non gli ci volle molto per iniziare ad accumulare soldi.




Mia nonna teneva un barattolo, nascosto dentro uno stipetto della credenza in cucina. Come in tante altre case, in Italia, in quel periodo. Dentro a quel barattolo, ogni mese, regolarmente finivano una o più banconote accantonate anticipatamente dalla pensione appena riscossa: quel barattolo rappresentava un progetto e, nella contabilità mentale di mia nonna, appena la somma accantonata raggiungeva l’importo definito spesso molti mesi prima, il progetto poteva realizzarsi. Nel frattempo, però, periodicamente mia nonna verificava se la somma che andava accantonando sarebbe stata sufficiente a realizzare quel progetto: erano tempi in cui l’inflazione correva a doppia cifra e spesso i prezzi presentavano brutte sorprese. Nel caso, aumentava l’importo da accantonare periodicamente oppure allungava la scadenza del progetto. In quel comportamento dettato esclusivamente dal buon senso erano però già presenti tutti i fondamenti della pianificazione finanziaria:

















