Articoli della categoria: ‘relazioni’

Argomento trattato: relazioni

Che cos’è il Love Coach

Pubblicato da: Maria Cristina Bellini

My Love
Si parla e si scrive molto in questo momento del Coaching e della figura del Coach, facilitatore di risultati. Soprattutto facendo Coaching ottieni finalmente i risultati diversi da quelli che hai avuto finora e con i quali non sei allineato.

Per il sistema neurologico non esiste la negazione, non pensare di divertirti leggendo queste righe! Prima devi immaginarti o sentire il divertimento e solo successivamente negarlo, in qualche modo.

Ecco che quindi ti serve rivolgerti all’esperto che conosce questi automatismi di cui sei, in gran parte, inconsapevole, per aiutarti a migliorarli rendendoli funzionali per arrivare dove vuoi davvero.

Il Love Coaching è il Coaching applicato alla relazione di coppia che stai vivendo o a quella che stai desiderando.

 

A chi si rivolge il love coaching

Per te che vuoi sapere e dare un significato ai comportamenti tuoi e del tuo partner in modo da dare una direzione precisa alla tua relazione, che ora ti fa soffrire, per essere finalmente felice in amore;

per te che sei single e vuoi finalmente crearti la relazione giusta per te scambiando tutto l’amore e la gioia che provi attraendo il partner con cui viverla. (continua…)

L'autore

Maria Cristina Bellini
Maria Cristina Bellini

Maria Cristina Bellini

sono Coach e Trainer di PNL, interpreto l 'I Ching e l'Oroscopo perché vedere star bene chi mi si af-fida mi rende felice.

Questo significa studio ed appl...

Argomento trattato: relazioni

Bambini e rapporto con il cibo

Pubblicato da: Francesco De Menna

NUCOA MARGARINE

Tutti hanno ben presente che i bambini di oggi saranno gli adulti di domani. Tutti quanti conoscono, o almeno hanno sentito vagamente, la frase “siamo quello che mangiamo”. Eppure ben pochi associano le due cose: se diamo da mangiare ai nostri bambini un sacco di schifezze, se permettiamo loro di scegliere cosa mangiare e quando farlo, se siamo pronti a scattare di fronte ai loro capricci più strani in materia di cibo, che razza di futuri adulti stiamo crescendo?

Per chi ha un bambino piccolo il momento dei pasti è uno dei momenti più temuti: chi è che non ha il terrore che l’amato figlioletto si trasformi in una piccola peste, tutto sporco e appiccicoso, che sputacchia e lancia grumi di pappa grigia in giro per la casa e sui poveri genitori innocenti? Per evitare questo spesso si sceglie la strada sbagliata: ecco allora fare la sua comparsa in cucina la televisione, magari con il dvd preferito del piccolo che viene visto a ripetizione in caso il momento del pasto si protragga nel tempo. Ecco che arrivano i giocattoli sul seggiolone in modo da poterlo “distrarre” per infilargli a tradimento un altro cucchiaio di brodaglia in bocca. Ecco che i genitori, o i nonni, o gli zii prediletti, si esibiscono nelle più umilianti performances comiche, sempre per distrarre il piccolo e farlo mangiare. (continua…)

L'autore

Francesco De Menna
Francesco De Menna

Laureato in risultati (ma anche in Matematica con indirizzo Informatico alla Sapienza di Roma), attualmente coltivo la mia passione per l'informatica facendo l'IT Manager presso un broadcaster te...

Argomento trattato: relazioni

7 regole per una relazione d’amore felice

Pubblicato da: Maria Cristina Bellini

Spogliarello arancione

Come mantenere vivi amore e passione nel matrimonio

che sono stufo sia di te, che della tua malignità e del tuo corpo che non sa tentarmi nell’ intimità…..
ma che spettacolo che sei, con quelle calze sempre giù, mezza truccata e mezza no, coi bigodini ancora su.

Ti lasci andare sempre più- Charles Aznavour

Anche se ormai i bigodini sono fuori moda, quanto descritto dai versi di questa canzone è più che mai attuale in questi tempi in cui sono in primo piano calo del desiderio e crisi di coppia.

Ebbene sì, sfiorito il bouquet del matrimonio, archiviato nell’ armadio l’abito da sposa, la relazione di coppia si trova a fare i conti con la convivenza e la quotidianità.

Uno degli aspetti più delicati è senz’altro quello del sesso: proprio perché sia atto d’amore nel tempo richiede attenzione e, in un certo senso, dedizione, e da parte di entrambi i partners.

Non sono ancora sbiadite le foto del matrimonio che invece quello della passione diventa un ricordo, a scapito dell’amore e quindi del rapporto di coppia.

In questo articolo mi rivolgo alle donne, mettendo ben in chiaro che è lo stesso anche per gli uomini, e scriverò consigli anche per loro.

Ecco 7.5 regole da Love Coach per mantenere vivi amore e passione nella relazione di coppia nel quotidiano e perché non soffochino nella routine. (continua…)

L'autore

Maria Cristina Bellini
Maria Cristina Bellini

Maria Cristina Bellini

sono Coach e Trainer di PNL, interpreto l 'I Ching e l'Oroscopo perché vedere star bene chi mi si af-fida mi rende felice.

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Argomento trattato: relazioni

Figli, premi e punizioni

Pubblicato da: Francesco De Menna

Punizioni vecchio stile...
Nello scorso articolo abbiamo parlato di regole ed educazione. Se ve lo siete perso, qui il link. Questa volta vorrei parlare di premi e punizioni e come regolarsi con i figli.

Assodato che in casa vostra ci siano poche regole, espresse in positivo e ben accettate (e capite) da tutti, succederà a volte che qualcuno dei figli non le rispetti. Che fare? Escluse le “botte” che non sono il massimo dell’educazione per i figli, la cosa più giusta è trovare una punizione per il trasgressore, che gli faccia capire cosa ha sbagliato e che la cosa non si deve ripetere in futuro. Dato però che non esiste un “manuale delle pene” da applicare ai figli, i genitori si regolano nella maniera  più varia.

Uno degli errori più grandi che capita di fare è applicare una punizione troppo lunga. “Niente tv (o videogiochi, o cinema, etc) per un mese, così impari!” serve a ben poco. Innanzitutto perché nel giro di una settimana la maggior parte dei  genitori si dimentica (e i figli ci contano) e la punizione svanisce. Oppure perché, sempre nel giro di una settimana, al bambino capiterà di trasgredire ad un’altra regola, ed in questo caso che farete? Allungate il periodo? Aggiungete una punizione altrettanto lunga e ricominciate da capo? Se il bambino si abitua a stare in punizione, alla fine non ci farà più caso. Metterà una croce sopra la tv (o il videogioco) e farà qualcosa d’altro continuando a trasgredire le regole togliendo a voi strumenti educativi.

Le caratteristiche di una punizione efficace sono poche:

  • Immediata
  • Breve
  • Condivisa
  • Inflessibile

Immediata perché è dannoso aspettare. Ho sentito mamme dire ai loro figli “questa sera quando viene tuo padre vedrai che punizione ti capita!”. A parte il fatto che in questo modo il figlio non sarà propriamente “felice” del ritorno del padre, è anche possibile che in quel momento si sia dimenticato quello che ha fatto, perché lo ha fatto e perché era sbagliato. Senza contare che le trasgressioni potrebbero essere più di una e in questo caso la confusione non aiuta.

Breve per quanto dicevamo prima. Inutile passare da una punizione ad un’altra senza soluzione di continuità, magari con le punizioni che si accavallano tra loro.

Condivisa perché se uno dei due genitori non è d’accordo, il figlio se ne accorgerà (statene certi, i figli hanno le antenne sensibili in questi casi) e cercherà di raccomandarsi a lui per farsela togliere o ridurre. Senza contare che in questo modo uno dei due genitori fa la figura del “poliziotto buono” e l’altro del “poliziotto cattivo”: è una cosa che funziona nei film polizieschi ma in casa decisamente no!

Inflessibile perché se una volta promessa non viene applicata, o viene applicata in maniera ridotta, costituirà un “precedente” per il bambino che gli farà ritenere di essere stato punito troppo severamente e poi “graziato” oppure che la violazione non aveva troppa importanza e la prossima volta potrà addirittura farla franca! Senza contare la perdita di autorevolezza del genitore che prima punisce e poi si “pente”.

Inoltre, cosa a cui non tutti pensano, le punizioni devono essere poco frequenti. Il cervello umano ha una straordinaria capacità di adattamento e quello dei bambini ne ha ancora di più. Se li mettete in punizione tutti i giorni alla fine non ci faranno più nemmeno caso e sarà difficile rimediare…

Discorso analogo alle punizioni quello per i premi.

Se non dovete punire i vostri figli troppo spesso, nemmeno dovreste premiarli continuamente. Anche i premi devono essere immediati, concessi e applicati prima che il bambino possa combinare qualcosa che tolga loro il merito, brevi, per non trovarvi nell’imbarazzo di un premio e una punizione contemporanea e condivisi. Invece di “inflessibile” un premio andrebbe definito più precisamente “inalienabile“, nel senso che una volta concesso non va revocato e nemmeno “dimenticato” come capita a quei premi non del tutto immediati: “domenica andiamo al cinema”, se lo promettete lo dovete fare e se per qualche grave motivo non potete tenere fede alla parola data allora negoziate un equo sostituto!

Come per le punizioni i premi non dovrebbero essere immotivati e di solito servono a “rinforzare” un comportamento positivo desiderato: se vostro figlio, per esempio, non riesce a fare a meno di dare fastidio al fratellino o alla sorellina, il giorno che riesce a trattenersi lodatelo e se se lo è proprio meritato, concedetegli un piccolo premio. Si sentirà gratificato e la prossima volta sarà più facile continuare sulla buona strada. Invece il premio (o la punizione) immotivati lo confondono e contribuiscono a portare disordine nella sua vita e di riflesso anche nella vostra.
Immagine: Punizioni vecchio stile… di aldoaldoz, su Flickr

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Francesco De Menna
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Laureato in risultati (ma anche in Matematica con indirizzo Informatico alla Sapienza di Roma), attualmente coltivo la mia passione per l'informatica facendo l'IT Manager presso un broadcaster te...

Argomento trattato: relazioni

Ragazze Bastarde

Pubblicato da: Maria Cristina Bellini

200332908-001

Per me la bastardaggine è quella che il detective McTaylor, in un episodio di CSI NY, definisce “natura ed educazione”, cioè una predisposizione del carattere che ha trovato un ambiente in cui si è potuto sviluppare al meglio, come un seme che abbia trovato il terreno adatto alle sue peculiarità.

Quindi per me è un modo di essere, una personalità, che va verso “sciagura e perdita”, come dice l’I Ching, che cambia non tanto secondo l’umore quanto si adegua e rigira la situazione per mettere in buca il partner.

E’ quindi una coerenza verso risultati che provocano sensazioni spiacevoli, come rabbia, sofferenza, frustrazione, disprezzo.

Perciò la bastardaggine non è legata al sesso.

Chi definisco bastardo lo trovi sia fra gli uomini che le donne, anche se da una donna un po’ di bastardaggine, di tira e molla, come uomo te l’aspetti.

Tutto ha un limite, però!

Perché ne parlo tanto?

Ogni giorno leggo sui social network e forum di discussione citazioni o esperienze del tipo:

  • chi ti ha fatto soffrire non ti meritava
  • prima di cadere in depressione accertati di non avere intorno un mucchio di bastardi
  • la falsità di certe persone non ha fine. (continua…)

L'autore

Maria Cristina Bellini
Maria Cristina Bellini

Maria Cristina Bellini

sono Coach e Trainer di PNL, interpreto l 'I Ching e l'Oroscopo perché vedere star bene chi mi si af-fida mi rende felice.

Questo significa studio ed appl...

Come essere una donna irresistibile by Tatiana
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