Argomento trattato: salute

L’importanza della frequenza cardiaca per raggiungere gli obiettivi dell’allenamento

Pubblicato da: Paolo Babaglioni

running
Dopo avere parlato dell’importanza dell’abbigliamento per esercitare un allenamento “comodo”, oggi ti parlo di frequenza cardiaca e di come è un parametro fondamentale per valutare l’obiettivo da realizzare.

La frequenza cardiaca sono i battiti al minuto che esegue il nostro cuore ed è una funzione vitale del nostro organismo assieme alla temperatura del corpo, al ritmo respiratorio e alla pressione sanguigna. Queste funzioni sono in stretto rapporto tra loro, aumentando la frequenza cardiaca aumenta la pressione del sangue e la temperatura del corpo si innalza. Questo accade durante la fase di riscaldamento.

La frequenza cardiaca la puoi calcolare al polso carotideo (collo). E’ molto semplice:

  • unisci indice e medio e con il medio tocca il lobo dell’orecchio.
  • ora scendi tracciando una linea verticale fino ad incontrare un leggero incavo.
  • hai già trovato il battito.

In una persona adulta normale la frequenza cardiaca deve essere intorno ai 70 – 75 battiti. A noi però interessa la frequenza cardiaca massima. La tua frequenza cardiaca massima è data da:

220 – età

La prima cosa da fare quando si inizia l’allenamento è sapere qual è la tua frequenza cardiaca massima perchè da questo numero è possibile calcolare a quanti battiti devi correre per andare incontro ad un obiettivo piuttosto che a un altro. Se il nostro cuore batte ad una certa velocità faremo un certo sforzo, consumeremo una certa energia, a battiti sempre maggiori lo sforzo aumenta così come cambiano tutti i processi fisiologici.

Nel dettaglio distinguiamo tre obiettivi:

  • l’allenamento per bruciare grassi
  • l’allenamento aerobico
  • l’allenamento per una gara

Nel primo caso dovrai correre mantenendo la frequenza cardiaca tra il 60% ed il 70% della tua frequenza cardiaca massima. Per esempio se hai 40 anni dovrai fare:

220 – 40 = 180

e poi calcolare il 60% di 180 ed il 70% di 180.

Se hai un cardiofrequenzimetro è meglio perchè ti rileva i battiti all’istante. Se non ne sei in possesso dovrai calcolarli mentre corri. Un pò di pratica e poi andrai alla grande non ti preoccupare.

Nel secondo caso dovrai correre all’80% della frequenza cardiaca massima mentre nel terzo al 90%.

Se il tuo scopo è dimagrire e perdere peso ti consiglio di correre al 65% per un periodo superiore alla mezz’ora. Devi sostanzialmente attivare il metabolismo aerobico dove, grazie al ciclo di Krebs e alla presenza dell’ossigeno, viene creata ATP e consumati grassi, carboidrati ed aminoacidi. Per far sì che l’allenamento sia effettivamente aerobico la durata deve essere superiore ai 20 minuti, l’intensità di corsa deve essere relativamente bassa e costante. Oltre ad avere come beneficio il dimagrimento un allenamento praticato al 65% della frequenza cardiaca massima può avere altri vantaggi:

  • Migliora l’afflusso di sangue al cervello
  • Regola le pulsazioni e la pressione
  • Innalza la soglia del metabolismo basale
  • Meno stanchezza durante la giornata e vivere la vita con più energia
  • a lungo termine previene malattie cardio – vascolari, respiratorie e metaboliche come il diabete

Il punto più interessante secondo me è il metabolismo, infatti un’attività regolare di questo tipo per tre, quattro volte a settimana è in grado di migliorare del 30% o più, l’attività del metabolismo basale. In pratica il tuo organismo sarà in grado di consumare calorie anche mentre riposi!

E tu avevi già preso in considerazione questo parametro? Un saluto da Paolo Babaglioni
Immagine: running di cuorhome, su Flickr

L'autore

Paolo Babaglioni
Paolo Babaglioni
Paolo Babaglioni, diplomatosi presso un Istituto Tecnico Commerciale, capisce che la sua strada è il settore sportivo e nel 2009 consegue la laurea presso la facoltà di ...

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