E’ cominciato un nuovo anno e quale modo migliore per iniziare un percorso di formazione?!
Procedere alla stesura del “ L’anno migliore della mia vita!”

“L’anno migliore della mia vita!” può essere considerato il manifesto, il “documento programmatico”, di indirizzo e coordinamento, della nostra crescita personale.

Un manifesto, breve e sintetico, dove indicheremo tutto ciò che vogliamo conseguire entro l’anno. Sarà il nostro promemoria, uno strumento utile per ricordarci quotidianamente degli impegni che abbiamo stabilito con noi stessi.

Questo perché, come sostenevano bene i latini: “Verba volant, scripta manent”.
Le parole volano, gli scritti rimangono. In questo senso non avremo più la scusa di dire: “L’avevo in programma, ma con il tempo me lo sono dimenticato” o “ Sono sempre troppo impegnato e altre giustificazioni simili che non ci permettono di evolvere e raggiungere i nostri obiettivi.

“L’anno migliore della mia vita” si rivela uno strumento utile per raccogliere le idee, stabilire delle priorità e procedere sulla base di un piano di azione concreto.

Possiamo articolarlo in quattro punti, dove indicheremo:

  • Linee guida
  • Nuova credenza
  • Focus principale
  • Dichiarazione dei 5/10 obiettivi principali.

Le linee guida indicano i valori che stanno alla base delle nostre azioni; ciò che più di tutto ci orienta nella nostra vita. Linee guida possono essere ad esempio: l’amore, la passione, la determinazione, la temperanza etc… Come ho indicato nel Manuale del giovane precario. Esperienze personali e consigli utili, i valori della vita rispondono alla domanda: “Cos’è più importante per me nella vita?” Roberto Re nel suo best-sellers Leader di te stesso ci fornisce una lista di valori: amore, fede, avventura, realizzazione, divertimento, spiritualità, sincerità, approvazione, ambizione, fiducia, salute, dignità, felicità, passione, potere, successo, onestà, orgoglio, gratitudine, fedeltà, contribuire, creatività, fare la differenza, integrità, sicurezza, coraggio, comodità, rispetto, libertà, essere il migliore, fama, tenacia, intelligenza, autostima, generosità, impegno.

Ovviamente la lista potrebbe continuare all’infinito. Siamo solo noi a decidere, ( decidere: dal latino de-caedere, tagliarsi fuori da ogni altra possibilità), alla luce del nostro vissuto, ciò che è più importante per noi, nel qui ed ora. In questo preciso momento della nostra vita.

La nuova credenza corrisponde ad un’affermazione, formulata in positivo, nella quale crediamo e ci identifichiamo fortemente. Esempi di affermazioni positive sono quelle proposte da Louise Hay, counselor e autrice del libro Puoi guarire la tua vita. Una delle affermazioni in cui personalmente oggi mi riconosco maggiormente è ad esempio: mi amo e mi accetto sempre. E’ facile amarsi e accettarsi quando va tutto bene… più difficile è praticare una sana indulgenza con noi stessi quando, per n. motivi, non ci sentiamo particolarmente in armonia con il nostro vero Sé.

Esempi di affermazioni positive possono essere: Io posso sempre!, Ho fiducia nel presente, Vivo in armonia con me stesso/a e con il mondo che mi circonda, apprendo sempre dall’esperienza etc…
Il potere delle affermazioni è supportato anche da J.P. Singleton, il quale affermava che: “Dalle nostre convinzioni nascono le nostre azioni. Dalle nostre azioni si formano le nostre abitudini. Dalle nostre abitudini deriva il nostro carattere. Sul nostro carattere costruiamo il nostro futuro”.

Il focus principale, indica, al pari della nuova credenza, un’affermazione nella quale ci identifichiamo in modo particolare, circoscritta ad un’area della nostra vita che consideriamo di primaria importanza nel qui ed ora. Se ad esempio ho intenzione di re-inventarmi lavorativamente, (area lavoro/carriera) il mio focus può essere formulato come “Imprenditrice/ Imprenditore di me stesso”. Per stabilire con certezza le aree della nostra vita su cui poter lavorare, possiamo prendere a riferimento la c.d “ruota della vita” .Alla luce di questo strumento, possiamo considerare la nostra vita come ad una torta tagliata in otto parti. Ad ogni fetta della torta corrisponde un’area della nostra vita, a cui decidiamo di prestare attenzione:

1- Crescita personale;
2- Partner;
3- Famiglia ( di origine o costituita);
4- Denaro;
5- Amici;
6- Lavoro/Carriera
7- Salute/Forma fisica
8- Hobby/Passioni

Il nostro focus rifletterà quindi un’area della nostra vita in particolare nella quale intendiamo eccellere nel corso dell’anno. Ovviamente l’ideale sarebbe destinare parte del nostro tempo ad ogni area, in base alle priorità da noi stabilite.

La dichiarazione dei 5/10 obiettivi principali è la chiave di volta del nostro manifesto, in quanto stabilisce tutto ciò che vogliamo conseguire entro l’anno, indicando la relativa scadenza. Uno dei miei obiettivi ad esempio, con scadenza al 31/12/2014, è quello di “coltivare il coaching on line”. Obiettivo che ha durata annuale.
Come già proposto in un mio precedente articolo I nostri sogni: obiettivi a tempo determinato, è importante stabilire il nostro obiettivo e procedere alla sua formulazione, ricordandoci di renderlo:

1- in positivo

2- sotto il nostro controllo

3- sensorialmente orientato

4- Ecologico

5- Misurabile

6- Contestualizzato

7- Declinato in sotto obiettivi

Se il primo passo verso L’anno migliore della mia vita è scrivere il manifesto, il secondo passo, fondamentale, è di renderlo visibile. Quindi consiglio di attaccarlo in un posto privilegiato della casa, in modo tale da averlo sempre sotto il naso: può essere l’anta dell’armadio, il frigorifero, lo specchio del bagno, etc…

Ricordiamoci che, nel bene o nel male, sono sempre i nostri pensieri, quelli più ricorrenti, e ai quali prestiamo maggiore attenzione, caricandoli di energia, positiva o negativa, ad orientarci nelle nostre azioni. Quindi se vogliamo creare una realtà positiva, per noi stessi e per chi ci sta accanto, cominciamo a creare una rete di pensieri positivi nella nostra mente!

 

Un “Ciao!” a te che mi stai leggendo, e che condividerai insieme a me questa nuova avventura nel team di Ecletticamente!

E' sempre difficile presentarmi, semplificarmi in poche righe, io che da tempo ho fatto mio il passo di Walt Whitman : “contengo moltitudini” : )
Perche' TUTTI noi conteniamo moltitudini, solo che tante volte ce ne dimentichiamo...cosi' presi dalla nostra quotidianita, tante volte ci diamo per scontati'!

Comunque, sono Laura Pagano, ho 27 anni e abito in provincia di Modena. Nel 2008, dopo aver conseguito una laurea triennale in “Servizio Sociale” alla Facolta' di Scienze Politiche di Bologna, ho esercitato per un periodo la professione di assistente sociale. In seguito a questa esperienza, che all'epoca dei fatti ho percepito come piuttosto traumatica, ho deciso di sperimentarmi in nuove mansioni ( vendita, amministrazione etc...), e aprirmi a nuove prospettive di senso. Ho pensato che le mie esperienze da  precaria tappabuchi non potevano rimanere vane, cosi' ho deciso di scrivere un libro: “Il Manuale del Giovane Precario. Esperienze personali e consigli utili”. Un libro autobiografico si, ma nel quale ho potuto approfondire riferimenti teorici che guidano l'agire professionale.

Avendo tratto personalmente giovamento dalla formazione e dalle tecniche di coaching e di PNL in generale, ho cominciato a dedicarmi al mondo dello sviluppo e dell’educazione prima da autodidatta e poi iscrivendomi ad un corso di laurea magistrale in “Scienze dell'educazione permanente e della formazione continua”, presso la facolta' di Scienze della Formazione di Bologna.

I miei obiettivi? Contribuire al nostro sviluppo con un’attenzione particolare al contesto in cui siamo collocati, in virtu’ del fatto che siamo esseri bio-psico-sociali. Instillare la curiosita’ per la conoscenza dell’Uomo e della sua educazione, con un’attenzione particolare al concetto di sviluppo contestualizzato in questo mondo liquido.

In questo periodo di studi e “disoccupazione creativa” amo dedicarmi alle mie grandi passioni: il teatro creativo e  di improvvisazione, la fotografia e i viaggi.

Consapevole dell’importanza che esercitano le nostre “metafore di vita” sul nostro agire quotidiano, aderisco al detto: “Abbi fede nel collegare gli eventi che si susseguono nella tua vita, perche' prima o poi, anche quelli oggi piu' inspiegabili, domani troveranno un senso!”.

Per contattarmi scrivi a: [email protected]

Buona lettura!

Laura