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Cellulite, alimentazione e prova costume

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All’avvicinarsi del periodo estivo e della prova costume il pensiero fisso delle donne è uno: sconfiggere il terribile nemico chiamato “cellulite”.

Che cos’è la cellulite

Allo stato normale pelle e i tessuti che la sostengono (grasso e strato muscolare) sono in uno stato di equilibrio fisiologico, metabolico e circolatorio che presuppone un micro-circolo perfettamente funzionante ed un grasso sottocutaneo ben vascolarizzato, senza eccessi di accumulo, problemi trofici o fibrosi reattiva.

Alterazioni ormonali e vascolari, aggravate anche da una vita sedentaria, da stress, da malattie epatiche, da un’alimentazione non bilanciata, stitichezza e ritenzione idrica marcata, variamente combinate tra loro, hanno effetti negativi sul tessuto adiposo ed in particolare sul microcircolo.

In questi casi le cellule adipose si rompono; il loro contenuto, i grassi, si spande nello spazio tra le cellule comprimendo il microcircolo ed impedendone il corretto funzionamento.

Si innesca quindi un “circolo vizioso” che autoalimenta questa patologia, perché di vera e propria patologia si tratta, anche se spesso ci si limita al suo significato di banale inestetismo.

È importante ricordare innanzitutto che non esiste una dieta magica in grado di far sparire in un attimo la cellulite. Una strategia alimentare mirata è comunque in grado di ridurre il grasso in eccesso ed insieme ad esso buona parte della cellulite.

Quando un ben preciso piano alimentare si fonde con un regolare programma di attività fisica e con trattamenti di bellezza calibrati è invece possibile sferrare un attacco decisivo alla cellulite fino a farla scomparire, se non completamente, quasi del tutto.

La formazione della cellulite è legata alla contemporanea presenza di molti fattori predisponenti tra cui ricordiamo: accumulo di tessuto adiposo e di tossine, cattiva circolazione e disfunzioni ormonali.

La dieta anticellulite dovrà quindi concentrarsi sull’eliminazione del tessuto adiposo in eccesso e sulla disintossicazione dell’organismo. Alcuni alimenti particolari associati a trattamenti estetici e all’attività fisica andranno invece ad agire sul microcircolo, rivitalizzandolo.

Calcolo del fabbisogno calorico

Sebbene l’aspetto calorico sia molto importante deve essere considerato come semplice punto di riferimento dal quale è possibile discostarsi di tanto in tanto, soprattutto se si fa attività fisica. Per calcolare quante siano le calorie effettivamente consumate durante la giornata occorre, innanzitutto, calcolare il proprio metabolismo basale. Di seguito, per semplicità, riportiamo un metodo meno preciso ma decisamente più immediato.

Calcolo del fabbisogno calorico:

Sedentari: peso (kg) x 31

Moderatamente attivi: peso (kg) x 38

Attivi: peso (kg) x 44

[moderatamente attivi: almeno tre o quattro sessioni di allenamento aerobico alla settimana (minimo 40 minuti l’una)];

(attivi: almeno cinque sessioni di allenamento aerobico).

Nel prossimo articolo vedremo quali alimenti possono essere utili per limitare questa patologia ed arrivare alla prova costume al massimo della forma fisica.

Immagine: cellulite di bookjournals, su Flickr

Mi chiamo Giovanni Palma e sono un Biologo Nutrizionista. Per dimagrire bisogna "imparare a mangiare" e non restringere troppo le calorie..il termine dieta è riferito troppo spesso a forti restrizioni caloriche..invece io parlo sempre di modificazione dello stile di vita..che va dalla "educazione alimentare" associata ad una sana attività fisica..solo così il peso si può perdere e soprattutto si possono MANTENERE i risultati ottenuti!

Titoli:

  • Laureato in Biotecnologie Mediche (Università di Milano), iscritto all'albo dei Biologi.
  • Attualmente sto conseguendo una seconda laurea in Medicina e Chirurgia alla Federico II di Napoli.

 

Esperienze di lavoro:

  • San Raffaele di Milano, tecnico di laboratorio biomedico nella diagnosi di malattie ereditarie;
  • Istituto Ortopedico Galeazzi di Milano, progetto di ricerca sulle infezioni ortopediche ed esperienza in laboratorio analisi;
  • Studio Polispecialistico Medicina Generale 1, collaborazione presso medico diabetologo nel campo della Nutrizione Clinica;
  • Studio privato, Biologo nutrizionista.