Nel libro di Edward de Bono, Creatività e pensiero laterale, di cui ho avuto già modo di parlare ampiamente su questo blog, vengono presentate diverse tecniche di pensiero laterale.

Il lavoro di Edward de Bono è orientato alla didattica, quindi molti degli esempi proposti sono a mio giudizio validi per il loro valore intrinseco, ma non dal punto di vista pratico.

Ecco gli aspetti del pensiero laterale proposte da de Bono

Generazione di alternative

Questa tecnica trova la sua utilità come sviluppo di alternative e non come ricerca della migliore alternativa possibile. Ciò comporta che durante la fase di generazione delle alternative è espressamente vietato fermarsi appena si riconosce l’alternativa valida. Per questo motivo può essere consigliabile impostare un numero di alternative da sviluppare e fermarsi solamente una volta raggiunto tale numero.

Mettere in discussione i presupposti

I presupposti, le supposizioni ci aiutano quotidianamente nella risoluzione dei problemi e nella vita quotidiana. Tuttavia i presupposti altro non sono che modelli stereotipati.

La ristrutturazione del modello può dar luogo all’innovazione o alla risoluzione del problema ma a volte questo superamento di limite è impossibile se non si abbattono i presupposti erronei.

Per spiegare al meglio cosa intendo dire con il termine presupposti erronei, leggi quanto segue.

Un uomo che lavora al 60° piano di un grattacielo, ogni giorno per andare al lavoro prende l’ascensore fino al 53° piano e poi sale a piedi fino al 60°. Diversamente per uscire, utilizza l’ascensore dal 60° al piano terra.

Si potrebbero avanzare moltissime ipotesi sul perché di questa scelta. La volontà da parte dell’uomo di tenersi in forma, la volontà di ammirare il panorama, il desiderio di salutare alcuni colleghi… ma difficilmente penseresti che l’uomo sia un nano e non sia in grado di premere il pulsante del 70° piano.

L’idea di base è di mostrare che qualsiasi presupposto può essere messo in discussione: non esistono vacche sacre.

Innovazione

Generazione di alternative e la messa in discussione dei presupposti sono due aspetti fondamentali del pensiero laterale che riguardano il pensiero retrospettivo. Si va cioè a analizzare o a studiare qualcosa di esistente. Ciò può essere utile anche per dar vita al pensiero anticipatore meglio rappresentato dai modelli qui descritti.

Alla fine sono riuscito a terminare il libro di de Bono… 🙂

Ho fatto un po’ fatica, l’ho trovato ridondante e probabilmente questo è il motivo che mi ha spinto ad abbandonarlo tempo fa, quando decisi di prenderlo e studiarlo.

È un libro interessante, ma poco operativo, a volte troppo astratto.

Sono convinto che al giorno d’oggi qualcuno sia già riuscito a creare un manuale pratico che riassume i concetti teorici del libro di de Bono, magari orientati allo sviluppo e non alla didattica. Quindi non resta che trovarlo.

Ovviamente lo farò quando avrò finito gli altri libri che ho in coda e desidero leggere,( primo fra tutti Effective UI, che al momento trovo decisamente ben scritto e interessante).

Comunque leggere Creatività e pensiero laterale, non è stato uno spreco di tempo, ho trovato alcuni concetti e idee interessanti quali la tecnica del frazionamento, del brainstorming, il blocco da apertura mentale…

Ti lascio con due massime che mi sono particolarmente piaciute:

Il maggiore pericolo, nel pensiero verticale, non è quindi quello di venire intrappolati  dall’ovvio bensì quello di non riuscire a rendersi conto che si può restare intrappolati dall’ovvio.
Un problema altro non è che la differenza fra quello che si ha e quello che si vuole
..appassionato di psicologia, studioso di media digitali e nuove tecnologie. Ho creato questo blog unicamente per aiutarmi ad imprimere al meglio i buoni insegnamenti che imparo durante le poche ore di lettura che mi concedo. Se ti piace leggere, ruba tutto ciò che vuoi da questo blog e condividilo con le persone a cui vuoi bene. Se ti piace migliorarti unisciti a noi!