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Indicatori di partecipazione

indicatori partecipazione

Online Stock Trades - Sell or Buy
Normalmente tendiamo ad individuare segnali di acquisto o di vendita su uno strumento finanziario utilizzando pattern di prezzo più o meno complessi (analisi grafica) oppure ci basiamo sull’interpretazione di informazioni fornite da indicatori e oscillatori (analisi quantitativa).
Quando si opera con strumenti che rappresentano una molteplicità di strumenti finanziari (tipicamente gli indici azionari) è utile inserire queste informazioni nel contesto corretto valutando alcuni aspetti:

  1. La direzione del trend; ovvero individuare la tendenza rialzista piuttosto che ribassista o laterale. Per questa analisi utilizziamo solitamente semplici indicatori come le medie mobili o delle normalissime trend line;
  2. La valutazione dei fondamentali; tenendo conto di indicatori come il prezzo/utili nelle sue varie forme; il dividend yield (rendimento cedolare o dividendo pagato); il momentum degli utili o dei dividendi;
  3. La partecipazione al trend da parte dei vari titoli che compongono un indice.

Proprio quest’ultimo aspetto, che viene spesso trascurato, può tornare particolarmente utile per valutare quando un trend in essere si stia esaurendo e ci stiamo approssimando ad una possibile inversione.

Il primo indicatore che propongo è il più semplice tra gli indicatori di partecipazione: si tratta dell’Advance Decline Cumulative Line.

Questo indicatore rileva, nel tempo, l’andamento dei titoli con chiusura settimanale positiva e chiusura settimanale negativa. Nel biennio 2009-2011 l’indice FTSE MIB è stato interessato da una fase sostanzialmente laterale; tuttavia la lettura dell’Advance Decline Cumulative Line nello stesso periodo indicava un progressivo deterioramento della partecipazione al trend da parte dei titoli componenti l’indice: preludio al ribasso che avrebbe poi caratterizzato la seconda parte del 2011 e l’anno in corso.

Un altro indicatore che trovo particolarmente interessante è quello dei nuovi massimi e nuovi minimi. È stato costruito facendo la somma dei titoli che chiudono la settimana registrando nuovi minimi (o nuovi massimi) su un orizzonte temporale di 13 settimane: è particolarmente efficace per anticipare i trend di breve/medio periodo.

Infatti è possibile rilevare come la divergenza tra andamento del FTSE MIB e andamento decrescente dei nuovi massimi nel corso del 2010 anticipi il ribasso che ha caratterizzato il mercato nel corso del 2011.
Allo stesso modo, la divergenza tra nuovi minimi (decrescente) e indice in ribasso durante agosto-settembre 2011 e maggio-giugno 2012 ha anticipato i recuperi delle settimane successive.

Immagine: “Online Stock Trades – Sell or Buy di lastnychero, su Flickr”

Consulente finanziario presso un primario gruppo nazionale e velista. Mio nonno, invece, faceva il falegname. Dalla sua bottega uscivano piccoli mobili e utensili per l’uso quotidiano destinati ad una clientela estremamente esigente: piccoli artigiani e agricoltori che da quegli oggetti traevano di che sostentarsi e realizzare i propri progetti. Con la stessa cura con cui ora io mi propongo di affiancare i miei clienti nelle scelte di investimento e gestione dei propri risparmi. Anche, e soprattutto, quando i tempi non consentono una facile navigazione.