h'oponopono

Spesso sento una forte sensazione positiva dal più profondo del mio inconscio, nonostante le circostanze e le persone si aspetterebbero di vedermi “giù di corda”.

Cosa succede, ti chiederai? Che copertura protettiva applico per riuscire in questo?

Semplicemente, io cedo il mio posto alla sola Entità che possa garantirmi la soluzione più semplice, piuttosto che ancorarmi al problema o ciò che io, e solo io, ritengo sia tale: si chiama Dio!

Dio non è una tecnica, non è un “metodo” scientifico, non rappresenta un ripiego: Egli è l’unica via che, incondizionatamente, offre di ripulire tutte le cause che, inconsciamente, ti hanno affacciato sul tuo precipizio lasciandoti in balìa di quelle vertigini che ti impediscono qualsiasi movimento.

Fermarsi un attimo e pensare che tutto possa andare “al suo posto ”, prescindendo dalla miopia che è propria di noi esseri umani, è l’essenza  della filosofia di un’antichissima arte hawaiana, che prende il nome di: Ho’oponopono.

Mi dispiace, ti prego perdonami, grazie, ti amo

Ecco il mantra capace di affidare a Dio tutto ciò che è “depositato” nel  nostro mondo interiore, che  si  rifletterà all’esterno e che, assiduamente, perpetuerà a crearci dolore fintanto non verranno rimossi quei ricordi e memorie negative, trasformandoli in energia di pura luce.

La crescita spirituale a cui si va incontro recitando questo mantra è, a dir poco, stupefacente.

Ma, per fare questo, è importante che tu riconosca la tua responsabilità di aver creato, sia pur inconsapevolmente, la tua realtà; e devi farlo al 100%!

È questa la via perché tu possa assumerti la facoltà di cambiare  le cose, le stesse di cui oggi non sei soddisfatto.

Voglio citarti il dott. Ihaleakala Hew Len, psichiatra hawaiano che, oltre ad aver applicato questo metodo ai suoi pazienti con eccellenti ed insperati risultati, è prosecutore nonché divulgatore di questa nobile arte.

Egli, spesso, porta un esempio estremamente efficace per comprendere cosa significhi il concetto di “responsabilità”: Adamo ed Eva.

Quando Adamo fu sorpreso a cogliere quel frutto che Dio avevo proibito loro di mangiare, egli anziché avere l’umiltà di riconoscere la sua scelta, sebbene errata, spostò la responsabilità, appunto, alla sua compagna.

Il libero arbitrio era questo: riconoscere il proprio errore  e passare dalla parte di Dio, oppure “scegliere” di additare qualcun’ altro come causa di quell’errore.

Questo è ciò che, spesso, ogni giorno tu ed io, azzardiamo nell’affrontare la quotidianità: pensiamo di essere vittime di tutto ciò che ci affligge, delle cosiddette circostanze! E troviamo il capro espiatorio che ci “riscatti” alleggerendoci dal pensiero di essere “colpevoli”.

Ma, in realtà, sappi che l’abbiamo creato noi; e ,pertanto, possiamo anche rimuoverlo: è un infinito potere!

Questa è la rivelazione: un potere che si autoalimenta con l’azione.

È un’abitudine che, col tempo, acquisirai solo se VERAMENTE farai di te un portatore sano di PERDONO e AMORE INCONDIZIONATO.

Verso qualunque evento, a qualunque persona dalla quale avrai creduto di ricevere un danno o un comportamento ingiusto, tu volgi sempre, il tuo “profilo” migliore: ringrazia riconoscendo che tutto ciò ti è apparso  per darti la possibilità di ripulire quella parte di te simile a ciò che hai attratto, inconsciamente.

Quando avrai “pulito” dentro di te, allora potrai ancor più mettere al tuo servizio la legge di attrazione ed ottenere, così, solo ciò che vuoi.

Vedi? È un gioco fantastico: non solo sarai completamente in pace con te stesso nonostante qualsivoglia evento “esterno”; ma, sali a bordo di una macchina onnipotente che è a tua disposizione.

In qualunque ambito della vita e per tutte le paure che attanagliano la tua sicurezza e le tue intenzioni , afferra di diritto questa possibilità per riemergere dalle acque torbide delle tue memorie erronee.

Ricorda sempre che un “problema” è il vestito che, tu e solo tu, fai indossare ad una situazione alla quale offri, evidentemente, questa sola alternativa. Considera, invece, l’opportunità di inforcare nuove lenti da cui filtrare una visione positiva e “benedetta” delle cose.

Ti do un esercizio da fare tutte le volte che affiorerà in te il dubbio di riuscire in ciò che credi; o di vedere intorno a te nessuna possibilità di riuscita.

  • Siediti, rapito da una condizione di conquista: certo, stai perlustrando una sfera finora, probabilmente, mai approcciata.
  • Stai dando la mano al tuo Bambino interiore che ti collega direttamente a Dio.

Sono felice per il tuo viaggio, credimi.

  • Ora prendi una penna ed un quaderno, lascia che quest’ultimo divenga lo scrigno del tuo risveglio.
  • Scrivi su di un foglio tutte le tue paure da una parte e dall’altra i tuoi obiettivi.

Ogni “elemento”verrà accarezzato mentalmente o  ad alta voce dal tuo “Mi dispiace, ti prego perdonami, grazie, ti amo”.

Ripetilo fino a raggiungere uno stato di calma interiore: sentilo ma, soprattutto senti come quella paura assume una diversa connotazione.

Sta per tradursi in opportunità di crescita, la tua!

È un gradino, fosse anche il primo, da cui poggiando il piede, anche dolorante, tu riceverai lo slancio per raggiungere tutti gli altri. Continua a salire la tua scala.

Ogni giorno questa è la tua preghiera. È così che costruisci l’abilità di essere l’artefice della tua felicità.

Non pensare per un solo istante che intorno a te tutto resti immutato, anche quando ad occhio nudo sembrasse così!

Questo fa parte della tua subordinazione al potere divino: devi permettere di lasciarti sorprendere con la stessa fiducia di un bambino tra le braccia della sua mamma .

Entra nel flusso della vita. Capiterà, certamente, che tu possa “abbandonarti” alla rabbia, allo sconforto: qualche minuto e dopo sarai nuovamente al tuo centro, consapevole che c’è “Qualcuno” che si sta prendendo cura di te!

Perché Dio sa ciò che è meglio per noi…..SEMPRE!

Immagine: h’oponopono di katana.barnett, su Flickr

Mi occupo da diversi anni di crescita personale e spirituale anche se la mia formazione scolastica è inerente alla ragioneria e alla giurisprudenza.

Sono operatrice di tecniche di psicologia energetica come EFT e tecniche di indagine kinesiologica ho comunque una vena artistica molto forte, che libero attraverso il canto, attività che pratico da oltre 20'anni, la poesia e attraverso la scrittura di aforismi.

Attualmente mi sto “cimentando” con la politica. La mia ambizione? Fondare il PPP: Partito Pensiero Positivo!
Quando si dice che un’idea, un po’ bizzarra, può diventare una “bomba”: magari avrei dietro un esercito che mi sosterrebbe!.......