Le aspettative: qual è il loro significato?

Le aspettative sono delle previsioni che ci creiamo in base alle esperienze del passato ed in base alle convinzioni che abbiamo in merito ad un particolare ambito della nostra vita, sono per noi ragionevolmente reali e tutti ne abbiamo di diverse;  giuste o sbagliate?

Prima di tutto vorrei sfatare questo aspetto del giusto o sbagliato, chiarendo subito che ognuno di noi ha le proprie regole per determinare gli eventi e di conseguenza il nostro modo non è più giusto di quello di un’altra persona è solo diverso, possiamo semplicemente essere d’accordo oppure no, se solo  prendessimo atto di questa fondamentale regola potremmo iniziare a vivere meglio e scontrarci meno con la realtà che ci circonda senza fare troppa fatica.

Con questo non ti voglio convincere che sia facile, anche io molto spesso vado a sbattere contro le mie aspettative, inizialmente ci rimango male e soffro se non succede ciò che vorrei, ma poi con un sorriso mi dico “smettila di prenderti così tanto sul serio, lasciati andare e non te la menare”, (ovviamente questo è un mio metodo, tu troverai il tuo) ti assicuro che dopo va molto meglio e mi diverto tantissimo a vedere ciò che succede senza giudicare.

Le aspettative nelle relazioni

Le relazioni con le altre persone diventano difficili da gestire quando ci creiamo troppe aspettative.  Nel momento in cui ci aspettiamo qualcosa diventiamo come quel professore antipatico che quando ti interrogava si metteva a braccia conserte e ti fissava da sopra le lenti degli occhiali che teneva abbassati sul naso, aspettando il primo segno di insicurezza per poterti accusare di non avere studiato.

E’ proprio così che ci comportiamo e sono convinto che sai di cosa sto parlando, sai anche che quando è così non viene fuori niente di buono perché quando ti trovavi davanti a quel professore, anche se eri preparato iniziavi a balbettare o peggio ancora facevi scena muta era una faticcaccia affrontarlo, speravi di liberarti da quella situazione prima possibile a costo di dover tornare al tuo posto con una bella nota di demerito.

Immaginati nel ruolo di quel professore, come pensi che reagiranno le persone che ti sono vicine?

Non tanto diversamente da come ti comportavi tu.

Avere delle aspettative è naturale: io mi aspetto che accada questa particolare cosa perché me lo merito, perché ho valore e per tanti altri motivi.

E allora perché spesso e volentieri rimaniamo delusi?

Perchè le aspettative ci portano a delusioni

Io ho identificato tre principali motivi:

il primo è che tendiamo a proiettare le nostre aspettative sugli altri, è un grosso errore perché rimarremo sempre delusi da qualcuno che si comporta diversamente da noi, quindi per migliorare questa situazione dobbiamo semplicemente spostare il focus su di noi, aspettandoci di più e contando sulle nostre capacità, perché siamo gli unici responsabili di tutto ciò che ci accade, così facendo di riflesso migliorerà anche il rapporto con gli altri e avvicineremo sempre di più le persone di cui abbiamo bisogno e che ci somigliano.

Il secondo motivo per cui rimaniamo delusi è che trasformiamo l’aspettativa in una necessità: io mi aspetto questo perché sono abituato così, quindi ho bisogno di questo per stare bene, per essere appagato perché è così e basta. Va bene, ma intanto se succede qualcosa di diverso da quello a cui siamo abituati, anche se è più bello o più adatto a quel particolare momento, non ce ne accorgiamo, per noi non è perfetto solo perché è diverso da ciò a cui eravamo abituati. Questo modo è anche un po’ surreale perché si basa sui ricordi, su esperienze passate che quando le abbiamo vissute erano fantastiche ma che molto probabilmente rivissute oggi non avrebbero lo stesso significato o valore perché il tempo passa, le cose cambiano e soprattutto noi cambiamo.

Quindi il mio consiglio è tieniti  pure i tuoi ricordi, ma lasciati andare al nuovo con la consapevolezza che quello che ti sta accadendo, visto con gli occhi del qui ed ora è molto più bello e più reale che quello che ti aspetti solo perché una volta andava bene. Non mi credere sulla fiducia, prova e vedrai la differenza.

Il terzo motivo si sposa molto con il secondo ma è più evidente: siamo molto bravi ad associare i comportamenti  degli altri con degli ideali completamente personali e creati solo ed esclusivamente da noi, dalle esperienze passate o da nostre convinzioni che ci portano a credere che ad una determinata azione o parola corrisponde un significato attribuito.

Ad esempio: se il mio fidanzato/a non mi ripete ogni giorno quando mi ama significa che non prova questo sentimento, se la mia ragazza è un po’ giù di morale significa che non vuole più stare con me e non sa come dirmelo e su questi esempi potrei scrivere un libro.

 

I miei consigli per gestire al meglio le aspettative

Fermati! Cerca di capire che ogni persona esprime a suo modo le emozioni, che tante persone non sono brave con le parole, ma se con i fatti sono in grado di esprimere di più ben venga, cerca di capire che spesso le persone non hanno voglia di dare troppe spiegazioni perché magari hanno avuto una giornata difficile e non ne vogliono parlare, allenta la presa, se necessario allontanati un attimo da quella persona, lasciala in pace e magari sarà lei o lui, quando lo riterrà opportuno, a spiegarti che sta succedendo ma intanto tu non ti sarai complicato l’esistenza per cercare di capire cose che non ti riguardano.

L’ultimo consiglio che mi sento di darti:

Se ti aspetti che una cosa avvenga o che ti venga detta in un determinato modo, c’è la possibilità che rimarrai molto deluso perché quando deve arrivare qualcosa di importante nella tua vita, non è detto che arrivi come vuoi tu.

L’universo è infinito ed ha infiniti modi di manifestarsi, aspettarti che le cose avvengano nel tuo modo significa mettere un grosso limite alle infinite possibilità designate per te.

Rischierai di non sentire che il tuo destino ti sta bussando, solo perché tu preferivi che suonasse il campanello e allora stavolta ti lascerò con una domanda:

Se domani venissi da te e ti portassi in dono una valigia, non la accetteresti solo perché ti aspettavi di vedermi arrivare con un pacco di cioccolatini? E se quella valigia fosse piena di soldi?

Carlo Lesma è esperto nel ricercare il talento in ogni singola persona, la sua metodica a differenza di altri, entra nel pratico e rende la sua consulenza dinamica, divertente, creativa per portare risultati concreti e misurabili. Da subito si possono utilizzare le abilità riscoperte e/o non conosciute, al fine di ottenere un cambiamento rivolto al successo personale e professionale.

Carlo Lesma si è specializzato in ricerca e sviluppo dei talenti personali e professionali, la sua passione e continua ricerca, orientata hai risultati pratici e concreti, lo spinge a creare vari metodi efficaci e rapidi nel comprendere nell’immediato quale è il talento di ogni singola persona.

è creatore di vari audiolibri, pubblicati dalla casa editrice GOODMOOD tra i quali: “Saper decidere, saper agire”, “ Scopri e realizza il tuo talento”, “Ritrova l’armonia con il cerchio sacro”, “Da oggi non fumo più”, “Training per la tua forza interiore”, “Dormire bene per essere più felici e vitali” e molti altri ancora, è autore del libro E-Book“ Scopri il tuo talento e cambia vita”, realizza il micro libro e book “Come creare una attività”.

Il suo approccio nella consulenza e formazione, è sempre del tutto innovativa, intuitiva e personalizzata.
Collabora con lo staff di Anthony Robbins dal 2004, portando il suo contributo a tutte quelle persone che vogliono delineare con precisione i propri obiettivi, le tecniche utilizzate spaziano dalla intuizione, visualizzazione, strategie di azioni concrete, meditazione.

La sua formazione e specializzazione nel campo della consulenza e nel training, si evolve tra i migliori relatori di fama mondiale, Dr. Richard Bandler, Dr. John Grinder, Dr. Wayn Dyer, Antony Robbins, Istituto di NLP di Alessio Roberti, Istituto di Ipnosi NGH, trainer nel metodo Silva Ultra Mind, formazione nel metodo Inspiration, Chanelling e lettura intuitiva della personalità.

La concretezza nel arrivare al punto di ogni situazione lo rendono unico, e speciale per essere focalizzato nel qui e ora orientato al risultato.
Carlo mostra tramite la sua esperienza di vita come concretizzare quello che davvero la nostra parte più profonda vuole per noi,utilizzando nel tempo un rapporto con noi stessi pieno di entusiasmo, passione e energia .
Inizia molto presto la sua carriera lavorativa spaziando in vari settori, apre la sua prima attività a 24 anni nel settore tecnologico e impiantistico, dove per anni ha gestito varie squadre di tecnici e professionisti, ampliando sempre di più le sue conoscenze tecniche ricevendo vari meriti attraverso alcuni marchi leader nel settore mondiale .

Oggi continua a gestire come consulente, le sue varie attività nel settore del commercio e nella formazione e consulenza personale e aziendale.