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Allenamento e Cellulite

Allenamento e Cellulite

Che l’esercizio fisico sia fonte di benessere è cognizione acquisita da tutta la comunità medica, tecnica e scientifica internazionale, spesso però non si dell’argomento.
La persona che si avvicina alla palestra, ad esempio, è disorientata riguardo alla scelta migliore rispetto al proprio problema.
Alimentazione? Allenamento aerobico? Pesi?
In quale ordine? Quale percentuale? Quale sarà la strategia giusta? Come combattere la cellulite? Come tecnici del settore abbiamo combattuto, combattiamo e diffidiamo dei cultori dei metodi “all inclusive” tanto quanto dei non cultori della non fatica.

Non è il metodo che fa la differenza, ma è la valutazione della risposta allo stessa.
Finiamola di pubblicizzare e promuovere se stessi attraverso il “proprio” metodo, il “proprio” sistema, il mio libro.
La fisiologia e la risposta metabolica non sono “proprie”.
Sono di tutti e l’importante saperla leggere.
Finiamola di parlare di ginnastica passiva, di elettrostimolazione, di pedane vibranti e di sauna per dimagrire.
Parliamo di risposta all’allenamento e all’ alimentazione.
Allenarsi è impegno e sacrificio, non una moda né un’ occasione.
Allenamento e alimentazione viaggiano di pari passo e devono essere equilibrate e mantenute sempre.

Non devono essere stravolte 2-3 volte l’ anno!
Diffidate delle palestre che hanno sostituito bravi istruttori con animatori circensi.
Affidatevi ad esperti tecnici dell’ esercizio e a professionisti della salute.

Vi sono tantissime persone che passano giornate intere in palestra, passando da un corso all’altro o da una macchina all’altra stressandosi senza migliorare.
I miglioramenti avvengono lentamente, senza rinunce né eccessi.

Personalizzare attraverso il “giusto” carico esterno, la misura del carico interno rispettando l’ individualità biochimica.

Di “NUTRIMENTO ED ESERCIZIO FISICO” se ne parla continuamente
NUTRIMENTO sta per bisogno di nutrirsi; bisogna diffidare delle diete lampo o dei dimagrimenti veloci e miracolosi solo a carico dell’acqua e della massa muscolare, per altro responsabile del metabolismo basale.

Se l’allenamento, “trattamento estetico” e l’alimentazione devono portarvi a meno muscoli e a disequilibrare l’acqua corporea lasciate stare….
Allenamento personalizzato + rispetto della persona come essere unico + giusta alimentazione = risultato.

Come per un farmaco vi è il rapporto dose-effetto lo stesso vale per l’allenamento e l’alimentazione.
Non eccessi né difetti.
Misurare i cambiamenti attraverso la ripetizione del test è fondamentale.

Fornire allenamento significa quantificare.
CARICO ESTERNO (scheda d’allenamento).
Insieme di esercizi (stimoli) scelti in funzioni del risultato che si vuole ottenere nel tempo.

Gli aspetti più caratteristici del carico esterno sono i parametri di volume, intensità e densità, ovvero quantità e qualità.
Volume d’allenamento: Numero degli stimoli inerenti il singolo esercizio o tutta la seduta di allenamento (quantità).
Viene riferito ad una sommatoria omogenea di carichi come: numero di kilogrammi sollevati, numeri delle ripetizioni di un gesto, numero delle serie o gruppi, distanza percorsa nelle corse, ecc..
Intensità d’allenamento: impegno organico e muscolare rispetto alla massima prestazione possibile.
Può essere riferito alla massima prestazione possibile.
Può essere riferito alla percentuale di chilogrammi usati rispetto al massimale in un dato esercizio, al numero di ripetizioni possibili de gesto in un determinato gesto in un determinato tempo, alla velocità di spostamento nella corsa, all’altezza superatanei salti, ecc…
Densità di allenamento: rapporto tra esecuzione e tempo di recupero.

Si esprime in valori di tempo o in percentuale rispetto alle serie del singolo esercizio o dell’intera seduta di allenamento.
Anche oggi abbiamo terminato la lezione! Alla prossima!

Prova costume: programma di allenamento Parte 2

Prova costume: programma di allenamento Parte 2

Ti do il mio benvenuto a questa seconda parte di pratica in vista dell’obiettivo prova costume. Nell’articolo di due settimane fa avevo inserito come obiettivi:

  • Creare il primo adattamento all’organismo. Ogni adattamento è necessario affinché le prestazioni e quindi i risultati siano più visibili;
  • Arrivare a correre anche per poco tempo anche se a bassa intensità.

Nelle prossime due settimane dovrai cercare di eliminare completamente la camminata sportiva e lasciarla unicamente alla domenica. Il lavoro di potenziamento muscolare di glutei e degli addominali rimane invariato.

Con questo articolo desidero fare un esperimento, lasciare a te la metodologia di lavoro per migliorarti o meglio, per riuscire a correre con continuità per 30 minuti.

È infatti questo l’obiettivo di queste due settimane: riuscire a fare una attività moderata per mezz’ora. Ovviamente ti voglio dare qualche indicazione per permetterti di organizzarti al meglio.

Prima di tutto devi rispettare la super compensazione. Questo è un processo che in ogni programma di allenamento deve essere rispettato e si basa sul recupero muscolare. Quando inizi a fare attività fisica hai un certo livello di prestazione iniziale. Durante l’allenamento la tua prestazione ovviamente cala. Ciò è dovuto allo sforzo e al carico. Il riposo ti permette di riportare il livello di prestazione iniziale alla normalità.
(continua…)

Cellulite, alimentazione e prova costume

cellulite

All’avvicinarsi del periodo estivo e della prova costume il pensiero fisso delle donne è uno: sconfiggere il terribile nemico chiamato “cellulite”.

Che cos’è la cellulite

Allo stato normale pelle e i tessuti che la sostengono (grasso e strato muscolare) sono in uno stato di equilibrio fisiologico, metabolico e circolatorio che presuppone un micro-circolo perfettamente funzionante ed un grasso sottocutaneo ben vascolarizzato, senza eccessi di accumulo, problemi trofici o fibrosi reattiva.

Alterazioni ormonali e vascolari, aggravate anche da una vita sedentaria, da stress, da malattie epatiche, da un’alimentazione non bilanciata, stitichezza e ritenzione idrica marcata, variamente combinate tra loro, hanno effetti negativi sul tessuto adiposo ed in particolare sul microcircolo.

In questi casi le cellule adipose si rompono; il loro contenuto, i grassi, si spande nello spazio tra le cellule comprimendo il microcircolo ed impedendone il corretto funzionamento.

Si innesca quindi un “circolo vizioso” che autoalimenta questa patologia, perché di vera e propria patologia si tratta, anche se spesso ci si limita al suo significato di banale inestetismo.

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